“Dove l’Oro Tocca l’Acqua” di Valerio Zezur

Opera unica

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Dove l’Oro Tocca l’Acqua nasce in un momento preciso e irripetibile: il pomeriggio di domenica 10 maggio 2026, davanti al pubblico riunito al Centro Studi Giuseppe Parini, durante l’ultima giornata della mostra personale di Valerio Zezur a Bosisio Parini.

La tela — 50×70 cm di acrilico, gesso e oro — non è una veduta. È una restituzione emotiva di un territorio che l’artista ha attraversato con gli occhi e con le mani nel corso di tre giorni intensi, traducendo in materia quello che il luogo gli ha trasmesso: quiete profonda, storia radicata, una luce particolare che cambia colore sull’acqua del Lago di Pusiano.

Opera Certificata e in Archivio.
Codice: VZ-2026-00005 Verifica
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Descrizione

Dove l’Oro Tocca l’Acqua nasce in un momento preciso e irripetibile: il pomeriggio di domenica 10 maggio 2026, davanti al pubblico riunito al Centro Studi Giuseppe Parini, durante l’ultima giornata della mostra personale di Valerio Zezur a Bosisio Parini.

La tela — 50×70 cm di acrilico, gesso e oro — non è una veduta. È una restituzione emotiva di un territorio che l’artista ha attraversato con gli occhi e con le mani nel corso di tre giorni intensi, traducendo in materia quello che il luogo gli ha trasmesso: quiete profonda, storia radicata, una luce particolare che cambia colore sull’acqua del Lago di Pusiano.

La composizione si struttura in tre livelli sovrapposti che dialogano senza gerarchie. In alto, un cielo turbinante domina la scena con spirali di blu e bianco che ruotano attorno a un sole materico — giallo intenso nel nucleo, rosa fucsia verso l’esterno, percorso da filamenti d’oro che ne marcano l’energia centrifuga. Il cielo non è sfondo: è presenza viva, quasi respiro del luogo. Al centro, il Lago di Pusiano è reso con pennellate rapide e incrociate in turchese, verde acqua e blu notte, con l’oro che affiora in superficie come riflesso di luce radente. L’acqua non è ferma: si muove, porta con sé il peso e la leggerezza di un paesaggio lacustre che Zezur restituisce attraverso il gesto prima ancora che attraverso il colore. Sullo sfondo, il borgo di Bosisio Parini emerge in forma evocata — le case di Parini e del centro storico sono massa cromatica densa, non descrizione architettonica. Rossi, bianchi, ocra e nero si fondono in una visione notturna e sospesa, dove l’Isola dei Cipressi — chioma verde scuro percorsa da venature d’oro — si erge come elemento verticale e silenzioso, sentinella del lago.

L’oro non è decorazione. In tutta la superficie, nei solchi delle pennellate, sulle rocce, sull’acqua e attorno al sole, l’oro marca i punti di tensione emotiva — i luoghi dove la materia ha trovato la sua massima intensità nel momento della creazione. È la firma di un gesto vissuto in tempo reale, davanti a chi guardava.

L’opera è stata donata al Comune di Bosisio Parini come atto di restituzione simbolica al territorio che ha accolto l’artista.

Informazioni

OPERE

Ogni opera di Valerio Zezur nasce da un’emozione che prende forma nella materia.
Nulla è riproducibile, perché ogni gesto, ogni colata di gesso, ogni graffio o segno di spatola racconta un istante irripetibile.
L’oro, la sabbia, la colla e gli acrilici diventano una lingua silenziosa attraverso cui Valerio traduce ricordi, paure, forza e rinascita.

Le opere vengono realizzate a mano, con tecniche polimateriche e processi che combinano scultura e pittura, dando vita a superfici dense e vive.
Ogni tela è accompagnata da Certificato di Autenticità numerato e firmato, che ne attesta l’unicità e la provenienza.

L’acquisto di un’opera di Valerio Zezur non è solo una scelta estetica, ma un incontro emotivo: un frammento di verità, di vita e di luce che si fonde con chi la osserva.

CONTATTI & INFO Telefono e Whatsapp: +39.379.1502276 email: info@valeriozezur.it

Info tecniche

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